In pensione a Tenerife

Pensione tenerife

In pensione a Tenerife

Facendo un lavoro come il nostro, ci capita spesso di ricevere chiamate o email alle quali ci richiedono informazioni di vario genere, ma soprattutto riguardanti il tema pensionistico.

Come in tutte le cose, ci sono i lati positivi e quelli negativi dove, per persone che si vogliono trasferire definitivamente e che vogliono cambiare la loro vita in meglio, son sicuramente da valutare. Sappiamo altrettanto bene che oggi, purtroppo, in Italia non si riesca a vivere con la pensione (tasse troppo elevate) e che il costo stesso della vita si è notevolmente alzato.

Ma cosa significa in pensione a Tenerife? Vediamo nello specifico i pro e i contro di questa ipotetica scelta.



Partiamo dal un fattore sicuramente positivo. Tenerife, essendo sul tropico del Cancro, ha un clima invidiabile, è chiamata l’Isola dell’eterna primavera, e, oltre a benefici fisici, perchè è un clima secco e non umido, non esiste il riscaldamento e quindi vi è anche un risparmio notevole sulle bollette della luce nonché su tutto il vestiario invernale, non solo non serve ma non bisogna nemmeno fare il cambio stagione.

Proseguiamo con il dire che la benzina costo poco meno di un euro, dato settembre 2018, e un pacchetto di Marlboro intorno ai 3,50€, gli affitti delle case si aggirano intorno ai 550€ con una stanza, non in centro però e andare a fare la spesa in un supermercato può costare fino al 20% in meno dall’Italia, in parte va in base ai prodotti, ovviamente non parlo di quelli importati.

Volete uscire la sera per concedervi una cenetta in un ristorante in riva al mare? Potrete sicuramente farlo più di una volta al mese perchè non spenderete più di 50€ in due, va sempre in base alle zone e al tipo di ristorante.



Altro dato importante è il costo dei farmaci che costano molto meno che in Italia, anche perchè qui ammalarsi non è così usuale, poca gente ha un raffreddore o una febbre, cosa che in Italia, al primo freddo, fa andare tutti sotto le coperte imbottiti di medicine.

Per chi vuole utilizzare la sua auto magari portata dall’Italia, il bollo e l’assicurazione hanno un costo veramente irrisorio.

Breve accenno sulla sanità pubblica. Gli ospedali alle Canarie sono all’avanguardia e, anche se i tempi di attesa non siano del tutto corti, sono decisamente inferiori a quelli italiani.

Infine abbiamo la defiscalizzazione, cioè capire realmente come viene tassata la vostra pensione in Spagna, e vi consigliamo di leggere questo articolo su Pensioneoggi.it.

Ricordiamo che l’Iva italiana, alle Canarie chiamata Igic, è del 7% quindi tutto quello che pagherete in fattura, visit specialistiche, avvocati o notaio, avranno questa bassissima voce in più nel pagamento ( in Italia si è arrivati al 22% e si sta rischiando di toccare il 23%).



Vi abbiamo elencato ciò che c’è di positivo nel trasferirvi alle Canarie, ora arriviamo alle noti dolenti.

Quando si decide di venire qui a vivere il passo, a nostro avviso più difficile e duro, è lasciare i propri affetti ( parenti e amici) al Paese e magari anche tutte le comodità alle quali si era abituati ( il bar sotto casa, il piccolo bottegaio etc..), il ritrovarsi un po’ sperduti e non conoscere nessuno ma soprattutto avere difficoltà con la lingua, lo spagnolo.

Sicuramente l’età potrà incidere su questa decisione, ma ricordate che la vita è una e non va sprecata, tutti meritiamo di star bene.

 

 

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